Defibrillatori nei condomini e nelle abitazioni private

Oltre il 60% dei decessi per Morte Cardiaca Improvvisa (MCI), si verificano in ambito extra-ospedaliero: sul lavoro, a casa e per strada.

In Italia sono circa 60.000 all’anno le vittime di arresto cardio-circolatorio, più di una ogni 1000 abitanti. L’ipertensione, il diabete, alti livelli di colesterolo, la scarsa attività fisica, l’obesità, il fumo, avere un’età superiore ai 45 anni e soffrire di una patologia coronarica sono fattori di rischio che incrementano notevolmente le probabilità di essere colpiti da un arresto cardiaco. L’ambiente domestico dovrebbe essere uno dei primi luoghi da cardio-proteggere, specialmente in presenza di persone maggiormente a rischio, come sopra indicato. Purtroppo, però, spesso è proprio l’arresto cardio-circolatorio il primo sintomo della presenza di problemi cardiaci: colpisce senza preavviso, può succedere in qualunque momento ed in qualsiasi luogo.

Scegliere di dotare la propria abitazione o il proprio condominio di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), quindi, è la miglior polizza sulla vita che si possa stipulare per se stessi e per i propri cari. Con la sola grande differenza che con la polizza sulla vita si provvede a tutelare i propri cari nel caso in cui l’intestatario venga colpito da un tragico evento, mentre con un defibrillatore è possibile garantire la sopravvivenza sia del proprietario del defibrillatore che dei suoi cari in caso di arresto cardiaco.

 

Defibrillatori in azienda

L’importanza dei defibrillatori sui luoghi di lavoro

Il 5% degli arresti cardiaci si verifica sui luoghi di lavoro. Questo significa che oltre 70 lavoratori alla settimana, in Italia, sono colpiti da arresto cardiaco mentre si trovano sul posto di lavoro.

L’attuale normativa relativa alla Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (Legge 81/08) non prevede la dotazione di defibrillatori semi-automatici da parte delle aziende, ma l’obbligo di formazione del personale al primo soccorso; la Legge 120 del 2001, invece, conferma l’importanza della presenza sui luoghi di lavoro di personale addestrato e di dispositivi idonei a tutelare al meglio la salute dei lavoratori.

Anche la recente disposizione INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) che prevede una riduzione del premio INAIL per le aziende che adottano il defibrillatore e provvedono alla formazione del personale al BLS-D (Basic Life Support – Defibrillator), conferma l’importanza della presenza del DAE come strumento principale di prevenzione delle morti bianche.Maggiori dettagli sul sito INAIL

Invitiamo gli imprenditori ed i responsabili della sicurezza aziendale a fare delle importanti valutazioni, considerando il defibrillatore alla stregua di un sistema antincendio o di un estintore, ossia un dispositivo di vitale importanza in presenza di una situazione critica all’interno dell’azienda.

  • In azienda ci sono condizioni ambientali operative critiche?
  • Quanti dipendenti hanno un’età superiore a 45 anni?
  • Quali difficoltà potrebbe comportare la perdita di un dipendente con un alto livello di esperienza e professionalità?
  • In che modo potrebbe essere percepita la perdita di un dipendente a causa di un arresto cardiaco, sapendo che con un dispositivo dal costo equivalente a quello di un elettrodomestico si sarebbe potuto salvare?

Purtroppo i defibrillatori sono spesso presenti solo in quelle aziende nelle quali si è già verificato un evento tragico causato da un arresto cardiaco improvviso. Nel nostro paese la cultura della prevenzione non è così diffusa come negli altri paesi europei e la nostra valutazione del valore delle cose e del rischio si basa esclusivamente sull’esperienza personale e non su quella collettiva.

Un arresto cardiaco improvviso può realmente verificarsi sul luogo di lavoro?

Un arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque – uomo, donna, giovane o anziano – ovunque, in qualsiasi momento e spesso senza preavviso. Infatti oltre il 13% delle morti che si verificano sui luoghi di lavoro sono causate da arresto cardiaco improvviso. E le percentuali sono ancora maggiori in tutte quelle aziende che hanno uffici ad accesso pubblico e reparti commerciali dove ricevono i propri clienti e i propri collaboratori.

Ci sono molti fattori che possono aumentare la probabilità di essere colpiti da arresto cardiaco improvviso o limitare la fornitura immediata della defibrillazione:

  • una forza lavoro che invecchia, in particolare nelle imprese industriali;
  • siti di lavoro con apparecchiature ad alta tensione;
  • luoghi urbani difficilmente raggiungibili dai soccorritori a causa della presenza di traffico, scale, ascensori, scale mobili o una folla di persone;
  • aree industriali che possono avere i dispositivi di protezione ad accesso limitato o più impianti dislocati sul territorio;
  • sedi di lavoro collocate in zone montane o lontane dai centri abitati e quindi difficilmente raggiungibili dai servizi di emergenza;

La presenza in azienda di un defibrillatore DAE facilmente accessibile, posizionato come un comune estintore, permetterebbe di assistere efficacemente il lavoratore colpito da arresto cardiaco improvviso, facendo passare le probabilità di sopravvivenza da meno del 5% a oltre il 50%.

Attivando un progetto di cardio-protezione per la Vostra azienda, Piemonte Cuore Onlus potrebbe offrirVi nell’ambito dei progetti istituzionali:

  • Punti Blu Salva Vita dotati di defibrillatori semiautomatici esterni completi di adeguata cartellonistica personalizzata interna ed esterna;
  • Programmi di informazione e formazione in materia di salute, soccorso e utilizzo defibrillatore ai sensi delle normative in quanto Ente Accreditato;

L’installazione di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e la specifica di formazione BLS-D per i dipendenti dell’azienda potranno essere comunicati ad INAIL per ottenere lo sconto sul premio INAIL riservato alle aziende che investono per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori. Scopri la scontistica prevista da INAIL e le modalità di presentazione della richiesta.

 

Defibrillatori nelle banche

I defibrillatori negli Istituti di Credito

Gli istituti di Credito possono avere un ruolo fondamentale nella lotta alla Morte Cardiaca Improvvissa (MCI)  che, solo in Italia, uccide più di 60.000 persone ogni anno.

Un istituto di credito, infatti, non è soltanto un’azienda che ha il dovere di tutelare al meglio la sicurezza dei propri dipendenti. La diffusione delle filiali bancarie sul territorio e la capillare presenza di sportelli Bancomat videosorvegliati ed accessibili H24 da parte dei cittadini fa dell’istituto di credito il partner ideale per la realizzazione di iniziative volte alla collocazione di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico (PAD) sul territorio.

È importante valutare con attenzione quanto segue.

  • Quanti sono i dipendenti che lavorano nella sede e nelle filiali dell’Istituto di Credito?
  • Quanti sono i clienti che ogni giorno frequentano gli sportelli bancari?
  • Quanti accedono quotidianamente agli sportelli automatici?
  • Quante di queste persone sono soggetti con età superiore ai 45 anni?
  • Quante di queste persone sono cardiopatiche, fumatrici, ipertese, diabetiche, sovrappeso?

Se consideriamo che in Italia una persona ogni 9 minuti muore a causa di un arresto cardiaco e che su base annuale 1 persona ogni 1000 abitanti è vittima di arresto cardio-circolatorio, è facile comprendere come le filiali di un istituto di credito possano da un lato essere considerate come luoghi ad alto rischio sia per la tipologia che per l’afflusso di visitatori, ma dall’altro anche rivelarsi delle location eccezionali per la fornitura di trattamenti di defibrillazione precoce a disposizione dei propri clienti e dell’intera comunità.

Una postazione di defibrillazione può essere posizionata all’interno di una filiale bancaria per la tutela dei suoi clienti e quella dei suoi dipendenti. Ma è possibile, soprattutto, valutare di posizionare un DAE  anche in prossimità dello sportello automatico Bancomat posto all’esterno dell’Istituto..

L’Istituto di Credito, inoltre, può farsi promotore della cultura della defibrillazione precoce proponendo e promuovendo ai propri clienti piani di finanziamento finalizzati alla dotazione di un defibrillatore DAE semiautomatico esterno da posizionare all’interno della propria abitazione, all’interno della propria azienda, in una struttura sportiva, in una scuola, in una palestra o in un campo da gioco.