SALVATO DA UN DEFIBRILLATORE DI SPECCHIO DEI TEMPI
“DEVO LA VITA AI LETTORI DE LA STAMPA”

di Angelo CONTI 5 Aprile 2017

Ogni giorno 255 defibrillatori installati da Specchio dei tempi vegliano sulle nostre vite. Pronti, nella malaugurata eventualità di un arresto cardiaco, ad entrare in azione. Sono in scuole, impianti sportivi, stazioni della metropolitana, piazze e vie, tribunali, oltre che sulle volanti della Polizia Stradale e sulle gazzelle dei carabinieri nonché a bordo dei mezzi dei Vigili del Fuoco.
In questi giorni, a ricordarcelo, c’è anche il primo “compleanno” della nuova vita di Flavio Poli, 63 anni, informatico in pensione, “salvato” da un defibrillatore di Specchio dei tempi il 13 aprile di un anno fa. Completamente ristabilito, stamattina ci ha raccontato volentieri, per la prima volta, la sua storia: “Da sei anni sono un volontario del Cottolengo. Quel giorno stato spingendo una carrozzina all’interno della Chiesa Grande, in occasione del Giubileo del Malato, quando ho avuto un mancamento. Mi si era fermato il cuore… Immediatamente soccorso da suor Elisa e suor Alessandra sono stato salvato dal defibrillatore che Specchio dei tempi aveva donato alla scuola del Cottolengo e che era stato sistemato nell’androne prospicente il cortile, a due passi dalla Chiesa”.
Per far riprendere il battito ci vollero due scariche: la prima appena 19 secondi dopo l’accensione del defibrillatore, la seconda dopo circa 3 minuti. Prima e fra le due scariche venne effettuato un continuo massaggio cardiaco. “Io non ero cosciente, ma dopo la seconda scarica e la ripresa del battito sono rapidamente migliorato. Ci sono volute tre settimane di degenza al Maria Vittoria per indagare le cause di quell’arresto, forse una miocardite dilatativa, ma oggi posso dire di aver ripreso una esistenza praticamente normale. Credo sia giusto ringraziare i lettori de La Stampa e la fondazione Specchio dei tempi che hanno finanziato l’acquisto e la donazione di quello strumento, a cui oggi devo la mia vita”.
Poli ha voluto ricordare la sua esperienza anche in un breve articolo sul bollettino del Cottolengo: “La Divina Provvidenza – ha scritto – esiste… c’ho le prove”.
Il progetto defibrillatori, lanciato da Piemonte Cuore tre anni fa, è stato sostenuto da subito da Specchio dei tempi che ha finanziato, oltre all’acquisto dei defibrillatori, la formazione di migliaia di volontari, oggi in grado di utilizzare in modo corretto l’apparecchiatura (che è comunque semiautomatica e che dà istruzione in voce, passo passo, così da far svolgere correttamente le operazioni di rianimazione da chiunque). Tantissimi gli incontri con i ragazzi delle scuole, anche elementari, a cui sono stati insegnate le procedure per un corretto massaggio cardiaco. Ogni defibrillatore gode anche di assistenza tecnica per 8 anni, così da non gravare, ad esempio, sui sempre fragili bilanci delle scuole.

Per la testimonianza diretta di Flavio potete leggere anche il suo contributo sulla Rivista INCONTRI del Cottolengo.

https://www.scribd.com/document/342435562/Incontri-Marzo-2017#from_embed