NUOVO PUNTO BLU SALVA VITA A GRUGLIASCO

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POSIZIONATO UN DEFIBRILLATORE AD USO PUBBLICO ALL’INGRESSO DELLA CITTA’ UNIVERSITARIA DELLA CONCILIAZIONE

Continua la collaborazione tra l’Associazione Piemonte Cuore Onlus e la Società pubblica Le Serre di Grugliasco. Dopo l’installazione a luglio di un defibrillatore pubblico all’interno del Parco Culturale Le serre in Via Tiziano Lanza a Grugliasco, lunedì 21 novembre sarà consegnato un nuovo Punto Blu Salva Vita presso la Città Universitaria della Conciliazione di Via Fratel Prospero 41.

Questo importante strumento salva vita sarà quindi a disposizione sia delle associazioni che quotidianamente operano presso la struttura, così come dei fruitori dei numerosi eventi che vi si organizzano, ma anche dei cittadini di passaggio o che abitano nelle zone limitrofe.

L’iniziativa è parte di un percorso che prevede all’interno del Parco Le Serre  la presenza stabile  di una sede operativa dell’Associazione Piemonte Cuore Onlu sche organizzerà corsi e lezioni di formazione continui sull’importanza della defibrillazione precoce. I primi minuti sono fondamentali  in caso di arresto cardiaco e, come dimostrato, l’uso del defibrillatore può permettere di salvare molte vite.

“Nella Città di Grugliasco abbiamo già installato, grazie alle donazioni ricevute, 5 defibrillatori in altrettante scuole e presso la Piscina Comunale” ha dichiarato Marcello Segre Presidente dell’Associazione Piemonte Cuore Onlus “ci occupiamo del loro stato d’uso e manutenzione per tenerli sempre efficienti. La collaborazione con l’Ente Gestore Le Serre e la Città di Grugliasco anche per nuove installazioni è fondamentale perché si divulghi a tutta la popolazione il messaggio della possibilità di salvare delle vite in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ancora troppe persone pensano che il defibrillatore possa essere utilizzato solo da personale sanitario” ha sottolineato Marcello Segre “il posizionamento in luoghi pubblici deve far comprendere che analogamente  a tanti paesi europei che la sopravvivenza da arresto cardiaco può essere solo aumentata grazie all’utilizzo da parte dei cittadini come first responder”

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